Guai in vista per la Barbie, la bambola che è stata la nostra croce e delizia e che ha ispirato un modello a quanto sembra oggi dannoso.

In effetti Barbie aveva delle proporzioni e un aspetto surreale: biondissima, vitino da vespa, gambe lunghe e seno prosperoso. Un ideale irraggiungibile per noi bimbe mediterranee ma non solo per noi vista la diffusione planetaria della bambola.

Oggi nasce Lammilly, bambola dalle proporzioni realistiche venduta con adesivi che simulano acne, cicatrici e smagliature: tutto per trasmettere un modello vicino alla realtà che faccia accettare il proprio corpo. L’idea è dell’artista Nickolay Lamm, artista digitale che ha voluto sanare un debito con il proprio passato di ragazzo ossessionato da un corpo “sbagliato” che lo ha portato a non accettare la realtà e a soffrire la diversità. Il progetto prevede una serie di bambole di diversa etnia e taglia ispirate a modelli salutari. L’artista ha potuto realizzare le bambole grazie al crowdfunding e sul suo sito si legge: “Quando ho pubblicato il 5 marzo il crowdfunding per il mio progetto, non avrei potuto prevedere una risposta così travolgente. In soli otto giorni più di 13.000 sostenitori hanno preordinato oltre 17.000 bambole”.

In questi giorni la Mattel sta attraversando una fase difficile anche per un libro sulla bambola bionda dal titolo “Barbie a computer engineer” che la rappresenta come una ragazza totalmente incapace che deve farsi aiutare da un uomo anche solo per accendere e spegnare un pc. La casa produttrice si è scusata ma non ha ritirato il libro incriminato.lammilly

 




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