Il Gran Premio di Cina 2026 conferma la crescita di Oliver Bearman e della Haas, protagonisti di un inizio di stagione solido e promettente. Sul circuito di Shanghai, il giovane britannico ha conquistato un quinto posto che vale come un segnale importante per il team statunitense, consolidando la presenza nelle posizioni di vertice alle spalle delle scuderie dominanti.
Bearman ancora a punti: progresso costante
Dopo il settimo posto ottenuto in Australia, Bearman migliora ulteriormente il proprio rendimento centrando la quinta posizione in Cina. Partito dalla decima casella in griglia, il pilota Haas ha gestito con maturità una gara complessa, chiudendo alle spalle delle Ferrari e delle Mercedes.
Un risultato che conferma il buon momento della squadra, sempre più competitiva anche su tracciati tecnicamente esigenti come quello di Shanghai, spesso indicativo per valutare gli equilibri della stagione.
Una rimonta costruita tra strategia e opportunità
La gara di Bearman non è stata priva di difficoltà. Nelle prime fasi, il britannico ha perso terreno per evitare la Red Bull di Isack Hadjar, finita in testacoda davanti a lui. Un episodio che lo ha fatto scivolare fino alla dodicesima posizione.
La svolta è arrivata con l’ingresso della safety car, sfruttata al meglio dal team Haas per riorganizzare la strategia e recuperare posizioni. Da quel momento, Bearman ha potuto esprimere un ritmo competitivo, risalendo fino alla quinta piazza.
“È stata una gara fantastica, non avremmo potuto chiedere di più, e ora voglio solo continuare così – ha dichiarato – al primo giro sono stato molto sfortunato con Hadjar che è andato in testacoda davanti a me e ho pensato che la nostra gara fosse finita. In quel momento ero retrocesso in 12ª posizione. Per fortuna, la safety car è entrata in pista al momento giusto. Abbiamo sfruttato la situazione e la macchina era velocissima oggi, sono felicissimo”.
Ocon fuori dai punti: occasione mancata
Giornata più complicata invece per Esteban Ocon, ancora a caccia dei primi punti stagionali. Dopo una partenza dalla tredicesima posizione, il francese era riuscito a risalire fino al terzo posto approfittando della safety car, mantenendosi nella top-10 anche dopo la sosta ai box.
La sua gara è però cambiata nel duello con Franco Colapinto: il contatto tra i due ha portato a una penalità di 10 secondi inflitta dalla Direzione Gara. Costretto a un ulteriore pit stop per scontare la sanzione e cambiare gomme, Ocon ha chiuso al quattordicesimo posto.
“Stavamo per disputare un’ottima gara, considerando il passo che avevamo con le gomme dure – ha spiegato – è la seconda gara consecutiva in cui safety car o virtual safety car arrivano nel momento sbagliato mentre siamo in zona punti. Oggi non è andata come speravamo. Ho commesso un errore con Franco e ho valutato male il distacco, ma fino a quel momento ci siamo dati battaglia per tutta la gara. È un peccato che sia finita così”.
Haas guarda avanti con fiducia
Il risultato di Shanghai rafforza le ambizioni della Haas in questa fase iniziale del campionato. Se da un lato Bearman si conferma uno dei giovani più interessanti della griglia, dall’altro resta il rammarico per i punti sfumati con Ocon.
La stagione è ancora lunga, ma i segnali sono incoraggianti: la scuderia americana sembra aver trovato una base solida su cui costruire risultati costanti, con l’obiettivo di inserirsi stabilmente nella lotta per la zona punti.
In un campionato sempre più competitivo, la continuità mostrata da Bearman rappresenta un elemento chiave per il prosieguo della stagione.







