Un problema tecnico al sistema di controllo del traffico aereo britannico ha provocato pesanti disagi negli aeroporti del Regno Unito nel pomeriggio di martedì 8 settembre. Numerosi voli sono stati cancellati o ritardati, con ripercussioni per decine di migliaia di passeggeri e per diversi tra i principali scali del Paese, compresi quelli dell’area di Londra.
Problema tecnico al sistema di controllo del traffico aereo
Il guasto ha interessato le infrastrutture gestite dal National Air Traffic Services (Nats), il principale fornitore britannico di servizi per il controllo del traffico aereo.
Dopo aver confermato il problema, Nats ha comunicato di aver individuato una soluzione e di aver avviato progressivamente il ripristino delle operazioni.
«Abbiamo implementato una soluzione e il nostro sistema di volo sta iniziando a ripristinarsi. Continuiamo a lavorare a stretto contatto con i nostri clienti, compagnie aeree e aeroporti, per completare il ripristino», ha dichiarato l’organizzazione.
Nonostante la risoluzione del problema tecnico, il ritorno alla piena normalità richiede tempo, soprattutto a causa dell’accumulo di voli cancellati, ritardati o in attesa di partire.
Ryanair segnala oltre 65 mila passeggeri interessati
Tra le compagnie maggiormente coinvolte figura Ryanair. Il vettore low cost ha riferito che più di 65 mila dei suoi passeggeri risultano interessati dalle interruzioni e che oltre 50 voli programmati sono stati cancellati.
La compagnia ha precisato che i viaggiatori coinvolti saranno informati direttamente. Ha inoltre invitato tutti i passeggeri con voli da o verso il Regno Unito a verificare gli aggiornamenti relativi al proprio collegamento tramite l’app ufficiale.
Oltre 300 voli cancellati secondo Flightradar24
Le dimensioni dei disagi emergono anche dai dati delle piattaforme specializzate nel monitoraggio del traffico aereo.
Secondo i calcoli di Flightradar24, le cancellazioni hanno superato quota 300, un numero che potrebbe aumentare con l’evoluzione della situazione. Tra i voli cancellati risultano 96 collegamenti di British Airways, 92 di easyJet, 20 di KLM, 12 di Lufthansa e 11 di Swiss.
FlightAware riporta cifre leggermente differenti: secondo la piattaforma, easyJet avrebbe cancellato almeno 109 voli, British Airways 106 e KLM 35.
Le differenze tra i dati possono dipendere dai diversi criteri e tempi di aggiornamento utilizzati dai servizi di monitoraggio.
Heathrow conferma i problemi alle partenze
Anche l’aeroporto londinese di Heathrow ha confermato le difficoltà operative. In una comunicazione ufficiale, lo scalo ha spiegato che il problema tecnico al controllo del traffico aereo stava provocando conseguenze soprattutto sui voli in partenza dagli aeroporti britannici.
Gli arrivi, almeno nella fase iniziale dell’emergenza, non risultavano invece interessati nella stessa misura.
Il problema sarebbe stato collegato alle apparecchiature del centro di controllo di Swanwick, una delle infrastrutture fondamentali per la gestione del traffico aereo nel Regno Unito.
«A causa di un guasto alle apparecchiature del controllo del traffico presso Swanwick, l’intero spazio aereo di Londra sta operando a regime ridotto fino a nuova comunicazione», ha comunicato l’aeroporto, segnalando forti ritardi per il traffico interessato.
Ripristino graduale delle operazioni negli aeroporti britannici
La soluzione tecnica annunciata da Nats rappresenta il primo passo verso il ritorno alla normalità, ma le conseguenze del guasto potrebbero proseguire anche dopo il completo ripristino dei sistemi.
La cancellazione di centinaia di collegamenti e i ritardi accumulati possono infatti avere effetti a catena sulla disponibilità degli aeromobili, sugli equipaggi e sulle successive rotazioni programmate dalle compagnie.
Per i passeggeri diretti da o verso il Regno Unito resta quindi consigliabile controllare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto. Il graduale ripristino del sistema dovrebbe consentire di ridurre progressivamente i disagi, anche se servirà tempo per smaltire le conseguenze operative provocate dall’interruzione.







