Il settore della nautica di lusso italiana si prepara a una possibile operazione di rilievo. Sanlorenzo ha confermato il proprio interesse a partecipare al progetto di salvataggio di The Italian Sea Group (TISG), realtà cantieristica che negli ultimi mesi sta affrontando una complessa crisi aziendale. L’iniziativa punta a garantire la continuità produttiva, la tutela dell’occupazione e la salvaguardia di uno dei poli strategici della cantieristica italiana.
Sanlorenzo aderisce all’iniziativa per il rilancio di TISG
Sanlorenzo, il gruppo guidato da Massimo Perotti, ha annunciato che Riccardo Cima, in rappresentanza dei promotori della costituenda società italiana Polo Nautico Carrara S.r.l. (PNC), ha presentato una manifestazione di interesse accompagnata da un’offerta cauzionata per acquisire l’intero complesso aziendale facente capo a The Italian Sea Group.
L’offerta include inoltre l’impegno a partecipare a un’eventuale procedura competitiva che dovesse essere avviata per la cessione degli asset aziendali.
Gli obiettivi di Polo Nautico Carrara
Secondo quanto comunicato da Sanlorenzo, Polo Nautico Carrara nascerà come una società con funzioni consortili, costituita con finalità industriali e di tutela del territorio.
Tra gli obiettivi principali figurano:
- la salvaguardia dei livelli occupazionali;
- il rilancio delle attività produttive;
- il sostegno alla filiera della nautica;
- la conservazione delle infrastrutture necessarie alle attività cantieristiche, comprese le operazioni di refitting, alaggio e varo.
L’iniziativa si inserisce in un comparto considerato strategico per l’economia italiana, nel quale la Toscana rappresenta uno dei principali distretti della nautica internazionale.
L’offerta presentata ai commissari giudiziali
La proposta è stata trasmessa sia a The Italian Sea Group sia ai commissari giudiziali nominati dal Tribunale di Firenze dopo la richiesta, da parte della società, di accesso con riserva a uno degli strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (articolo 44 del decreto legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019).
Secondo quanto riferito dai promotori, il capitale sociale di Polo Nautico Carrara dovrebbe essere così suddiviso:
- il 10% sarà detenuto da una società italiana costituita da Riccardo Cima insieme ad alcuni fornitori;
- il restante 90% sarà destinato a due o tre cantieri navali di livello internazionale, con i quali sarebbero già in corso trattative in fase avanzata.
Il ruolo di Sanlorenzo nell’operazione
Sanlorenzo ha confermato la volontà di entrare nel capitale di Polo Nautico Carrara con una partecipazione di minoranza.
Il gruppo ha inoltre rilasciato una lettera di patronage a sostegno della partecipazione di PNC alla futura procedura competitiva, garantendo fino al 10% del prezzo previsto dall’offerta quale copertura delle obbligazioni di pagamento assunte dalla società proponente.
Il perimetro dell’acquisizione
L’offerta riguarda l’intero complesso aziendale di The Italian Sea Group, che dovrà essere trasferito privo di debiti, crediti, gravami, sequestri o altri diritti reali di garanzia.
Per quanto riguarda le commesse attualmente in corso, la loro prosecuzione e il relativo completamento saranno subordinati a negoziazioni dirette con i singoli armatori interessati.
Il documento presentato indica un valore economico per l’acquisizione dell’intero complesso aziendale. Tuttavia, spetterà agli organi della procedura stabilire l’eventuale prezzo base e definire le modalità della gara competitiva che potrà essere avviata.
Nuova fase per The Italian Sea Group
L’iniziativa arriva in una fase particolarmente delicata per The Italian Sea Group. Di recente, l’amministratore delegato Giovanni Costantino ha rassegnato le dimissioni, determinando la decadenza del consiglio di amministrazione e l’avvio di un processo di riassetto della governance.
L’ingresso di Sanlorenzo nel progetto promosso da Polo Nautico Carrara rappresenta quindi un passaggio significativo nel tentativo di individuare una soluzione industriale capace di assicurare continuità produttiva e preservare un patrimonio di competenze che riveste un ruolo centrale per la cantieristica italiana.






