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La Terra è nel vuoto?  Una spiegazione risponderebbe al mistero dell’universo

La Terra è nel vuoto? Una spiegazione risponderebbe al mistero dell’universo

Natalia Ginzburg by Natalia Ginzburg
Dicembre 11, 2023
in Scienza
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Calcolare il tasso di espansione dell’universo è una sfida importante. L’insuccesso di questa impresa è dovuto ad un fattore molto importante. I numeri variano a seconda del punto di vista dell’osservatore e di ciò che osserva. La soluzione proposta colloca la Terra nel mezzo di un vuoto cosmico, non capite? Spieghiamo.

Per saperne di più:

Il modello di misurazione standard della cosmologia è noto come materia oscura fredda cosmologicamente costante (ΛCDM). Questo modello si basa su osservazioni dettagliate della luce rimanente del Big Bang, chiamata radiazione cosmica di fondo a microonde. La scoperta del fondo cosmico a microonde (CMB) rappresenta una pietra miliare fondamentale nello studio della cosmologia.

Il fondo cosmico a microonde è caratterizzato da modelli di temperatura estremamente precisi, misurati in microkelvin. Queste variazioni rappresentano fluttuazioni nella densità dell’universo primordiale. Vengono monitorati e analizzati in modo che, in base all’interpretazione dei loro valori, si possano rivelare informazioni sulla distribuzione della materia nell’universo alcuni milioni di anni dopo il Big Bang.

Dal Big Bang, l’espansione dell’universo ha fatto sì che le galassie si allontanassero l’una dall’altra, e la relazione tra la velocità di una galassia e la sua distanza è governata dalla “costante di Hubble” di circa 43 miglia (70 km). Al secondo per megaparsec (unità di lunghezza in astronomia). Fondato negli anni ’20, è stato rivisto fino ai giorni nostri. La costante di Hubble è lo strumento principale per misurare l’espansione dell’universo.

Il primo a pensare all’espansione dell’universo fu l’astronomo nordamericano Edwin Powell Hubble. Credito: Enciclopedia Britannica

La Terra si trova all’interno di un enorme vuoto nello spazio?

Tuttavia, quando usiamo la costante di Hubble per misurare il fondo cosmico a microonde, appaiono delle incongruenze. Quando il tasso di espansione viene misurato utilizzando galassie e supernovae vicine, è fino al 10% superiore a quanto previsto in base al fondo cosmico a microonde. Questa discrepanza tra i dati è stata chiamata “jitter di Hubble” e negli ultimi decenni ha tenuto svegli la notte molti scienziati.

Tuttavia, uno Studi recenti Offrendo una possibile soluzione a questo paradosso, vivremmo in un enorme vuoto di spazio, e questo potrebbe distorcere le misurazioni locali a causa del flusso di materia proveniente dal vuoto. Tuttavia, questa proposta mette in discussione il Modello Standard che prevede una distribuzione più uniforme della materia. Per ottenere questo risultato, i ricercatori hanno cercato una teoria alternativa chiamata dinamica newtoniana modificata (MOND), che propone cambiamenti nelle leggi di gravità nelle regioni di gravità debole, come i bordi esterni delle galassie.

Sorprendentemente, le loro scoperte coincidono con recenti osservazioni del flusso di massa delle galassie, suggerendo che potremmo essere vicini al centro del vuoto cosmico. Una regione dell’universo con una densità di materia molto inferiore alla media, con conseguente bassa concentrazione di galassie e oggetti cosmici.

Questa teoria solleva la possibilità che la materia all’interno e attorno a questo punto vuoto eserciti un deflusso, che potrebbe distorcere le misurazioni del tasso di espansione osservato negli oggetti cosmici. Questa teoria spiega in parte perché gli oggetti vicini sono il 10% più veloci nel loro flusso di espansione rispetto alla velocità della radiazione di fondo.

Tutti questi risultati sfidano le convenzioni riguardanti il ​​tensore di Hubble e imporranno una revisione delle attuali teorie su come funziona la gravità nei corpi celesti. Ciò potrebbe indurre a rivedere la stessa teoria della relatività generale, in modo che possa essere applicata su scale cosmiche più ampie. Tuttavia, se questa teoria fosse confermata, dovremo rivedere tutta la nostra comprensione della gravità negli ultimi secoli.

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Natalia Ginzburg è autrice per Giornalesiracusa.com, dove si occupa di notizie di attualità, politica, economia, tecnologia, sport, spettacolo e lifestyle. Il suo approccio si basa su una comunicazione chiara, accurata e accessibile, con particolare attenzione ai temi che hanno un impatto concreto sulla vita dei lettori. Attraverso articoli informativi e aggiornati, segue gli sviluppi più rilevanti a livello locale, nazionale e internazionale, offrendo contenuti affidabili e di facile consultazione.

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