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Con il ritorno del turismo, i manifestanti protestano contro il ritorno delle crociere a Venezia – 05/06/2021

Dopo 17 mesi di interruzione a causa della pandemia del virus Corona, sabato la prima nave da crociera è tornata in servizio a Venezia (5), causando le proteste degli oppositori per la presenza di enormi navi nel famoso lago italiano. Il Paese prevede un aumento del turismo del 20% quest’estate, rispetto allo scorso anno, grazie all’avanzamento delle vaccinazioni e al calo del Covid-19.

Dopo 17 mesi di interruzione a causa della pandemia del virus Corona, sabato la prima nave da crociera è tornata in servizio a Venezia (5), causando le proteste degli oppositori per la presenza di enormi navi nel famoso lago italiano. Il Paese prevede un aumento del turismo del 20% quest’estate, rispetto allo scorso anno, grazie all’avanzamento delle vaccinazioni e al calo del Covid-19.

A Venezia, quando la massiccia orchestra di MSC ha distrutto l’ormeggio al largo di Piazza San Marco, i manifestanti hanno circondato piccoli battelli a vapore con cartelli che dicevano “No alle crociere” a bordo, mentre i sostenitori del turismo di massa hanno preso posizione a favore delle navi. L’argomento è controverso da anni in città.

Gli ambientalisti e il patrimonio storico di Venezia avvertono che le grandi onde causate dalle crociere di attraversamento – che possono raggiungere centinaia di metri e raggiungere altezze equivalenti a un edificio a più piani – stanno danneggiando le fondamenta degli edifici della città, patrimonio mondiale dell’UNESCO e uno dei luoghi più visitati al mondo. La navigazione minaccia anche il fragile ecosistema del lago, affermano gli ambientalisti.

L’industria del turismo, invece, beneficia della presenza di crociere che impiegano direttamente o indirettamente migliaia di persone. L’economia di Venezia dipende principalmente dal turismo, duramente colpito dalla pandemia.

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Messaggio dell’artista

Per la bellezza e la notorietà della città, la polemica suscita passioni oltre i confini italiani. Questa settimana, artisti internazionali come Mick Jagger, Wes Anderson, Francis Ford Coppola e Tilda Swinton hanno firmato una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Primo Ministro Mario Draghi per chiedere la fine delle crociere a Venezia. Prenditene cura.

La MSC Orchestra è arrivata in città vuota giovedì da Atene ed è partita sabato con 650 persone a bordo. Tutti hanno dovuto presentare un test Covid-19 negativo che è stato fatto meno di quattro giorni fa e ripetere il test sull’aereo. I turisti devono rispettare rigide norme sanitarie, per evitare che le navi si trasformino in focolai di contaminazione da coronavirus durante questa alta stagione europea, come prima.

Il volo farà scalo a Bari (Sud Italia), Corfù, Mykonos (Grecia) e Dubrovnik (Croazia). In totale, sarà in grado di ricevere non più della metà della capacità totale dei passeggeri, ovvero 3.000 persone, in relazione alle misure contro il virus Corona.

Anticipare l’appello

La Federazione italiana del turismo ha annunciato, sabato, di aspettarsi un aumento del turismo del 20% per quest’estate, rispetto allo scorso anno, in un contesto di continuo miglioramento della situazione sanitaria da aprile a inizio anno. Abbassamento graduale delle restrizioni imposte al Covid-19, come coprifuoco e divieti di viaggio.

“La stagione estiva del 2021 dà i primi segnali di ripresa turistica: tra giugno e agosto prevediamo l’arrivo di 33 milioni di turisti e 140 milioni di posti ricettivi nelle strutture ufficiali del Paese, con un incremento del 20,8% rispetto al 2020, e globalmente ricavi per 12,8 milioni di euro.” Dettagli dell’ente, al prospetto.

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“Questo ritorno non basterà per tornare ai livelli pre-Covid: l’estate 2019 ha registrato ulteriori 73,5 milioni di partecipanti”, assicura il sindacato, presentando i dati basati su un sondaggio di 2.185 aziende del settore.

Leader del turismo nazionale

Prima della pandemia, il turismo rappresentava quasi il 14% del PIL nella terza economia della zona euro. Il forte calo dei visitatori ha fatto sì che l’Italia subisse la più grande recessione economica dalla seconda guerra mondiale, raggiungendo il -8,9%.

Nonostante il ritorno dei viaggi all’interno dell’Unione Europea, il turismo domestico rimarrà al centro dell’attenzione quest’anno: il 74% delle entrate deve provenire dai turisti italiani. La penisola dovrebbe accogliere quest’estate 6,7 milioni di turisti stranieri (con un aumento del 24,1%), ma questo numero sarà di circa 65,8 milioni in meno rispetto al 2019, quando è stata superata la barriera dei 100 milioni di visitatori.

“Dopo 12 terribili mesi, il turismo italiano ha finalmente visto tangibili segnali di ripresa, ma è ancora lento”, afferma il presidente della Federazione, citando Vittorio Messina.

Con le informazioni dell’Agence France-Presse